REQUADRO.COM - Terremoto e agibilità: quando l’Italia sa essere Fast

Pur occupandomi di consulenza e valutazione da quasi due decenni, sono pur sempre un ingegnere. Pochi giorni fa ricevo dal mio Ordine un invito a far parte delle squadre di professionisti incaricati di redigere le cosiddette schede FAST (Fabbricati per l’Agibilità Sintetica post-Terremoto), che forniscono un giudizio sulla fruibilità degli immobili e permettono di discernere tra edifici irrimediabilmente danneggiati e stabili, invece, sicuri.

La redazione delle schede sono affidate a squadre composte da due professionisti che esprimono un giudizio a seguito di un sopralluogo che censisce le lesioni e valuta la capacità degli edifici di sopportare ulteriori scosse.

La scheda Fast fornisce esiti che possono rendere:

  • L’immobile agibile
  • L’immobile non utilizzabile
  • L’immobile non utilizzabile solo per rischio estern

Insomma, rientrare nelle proprie abitazioni, quando sono sicure, è ora un processo più rapido.

La lezione dell’Aquila, con il suo centro storico abbandonato e il discusso esperimento della new town, è stata imparata, e, per una volta, di quell’esperienza si è fatto tesoro. Bloccare un territorio nella sospensione di spazio e di tempo che si è verificata per anni in terra d’Abruzzo è un’esperienza da non ripetere. Perché il tema non è solo di restituire alle persone la propria casa o di consentire la riapertura delle attività commerciali, con tutte le ricadute sociali positive che ciò comporta, ma è un importante stimolo alla ripresa del mercato immobiliare.

La presenza della scheda Fast può sostituire l’agibilità per perfezionare una compravendita e per ottenere un mutuo, a tutto vantaggio della ripresa economica dei territori. Rimane in ogni caso la necessità evidente per le banche con esposizioni creditizie garantite da immobili presenti sui territori colpiti effettuare una rapida e continuativa verifica delle condizioni interne ed esterne di questi immobili per misurare l’eventuale impatto sulla solidità della garanzia.

Va aggiunto che le agevolazioni fiscali sulle attività di ristrutturazione ed efficientamento energetico possono, in questo contesto particolare, costituire un fattore straordinariamente efficace di rinnovamento del patrimonio edilizio dei comuni colpiti, che abbia come parole chiave “sostituzione” e “riuso”, superando la logica, assolutamente non più coerente, del consumo di suolo.

La scheda FAST consente alla Protezione Civile di procedere, parallelamente ma con la dovuta calma, alla redazione delle schede AEDES (Agibilità e danno nell’emergenza sismica). E intanto si riattivano i servizi, le comunità si riaggregano, la normalità ritorna.

La normalità si ripristina, questa vola, con costi economici e sociali molto inferiori a quelli sostenuti nel passato, recente e remoto. Per una volta mi permetto la soddisfazione di raccontare, dal mio punto di osservazione, un’iniziativa utile ed efficace, chiara nei termini e nelle modalità di applicazione. La strada è certamente quella giusta e chissà che in futuro i processi che governano il mondo del costruire possano trovare soluzioni amministrative simili e altrettanto “Fast”.

Anche in Italia sappiamo fare le cose bene. È bene ricordarlo, almeno ogni tanto.

 

di Nicola Arcaini, Head of Loan Services di Prelios Valuations

Last updated: 10/02/2017 09:57